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Zest si aggiudica due Ucits Hedge Awards

 

LUGANO - Zest Asset Management Sicav si aggiudica i premi Ucits Hedge Awards per i fondi Zest North America Pairs Relative e Zest Dynamic Opportunities che risultano essere i migliori fondi del 2019 per la loro rispettiva categoria. I fondi sono stati selezionati dal Hedge Fund Journal sulla base dei dati raccolti dal database LuxHedge Alternative Ucits che comprende oltre 1300 fondi alternativi Ucits europei suddivisi in 17 differenti strategie. Zest North America pairs relative è risultato il migliore per la categoria “Equity Market Neutral US”, mentre il fondo Zest Dynamic Opportunities si è aggiudicato il primo posto per  la categoria “Global Macro < 100m”.

Il fondo Zest North America Pairs Relative è un fondo azionario long/short, costituito secondo le direttive Ucits V, focalizzato sul mercato azionario nord americano, con approccio bottom-up e strategia Long/short. Gestito da Pasquale Corvino, il fondo ha un obiettivo a lungo termine che consiste nell'ottenere dei rendimenti migliori rispetto ai mercati azionari americani (rappresentati dall'indice S&P 500) seguendo un rigoroso processo di Stock picking. Il fondo ricerca opportunità principalmente nelle "single stock pairs trades": essendo infatti un fondo market neutral, ovvero non direzionale, la performance viene generata estraendo alpha dal differenziale di apprezzamento/deprezzamento tra posizioni lunghe e corte.

Il fondo Zest Dynamic Opportunities, gestito da Matteo Meroni impiega una strategia Global macro dinamica Top down volta al raggiungimento di ritorni assoluti, indipendentemente dalla direzione del mercato e del ciclo economico. Il mandato flessibile permette al fondo di utilizzare un’ampia gamma di strumenti finanziari come titoli Governativi, titoli di Credito, Divise, indici Azionari e i loro Derivati, prendendo esposizioni sia Lunghe e Corte.  Il fondo investe solo in strumenti ad alta liquidità, con l’obiettivo finale di costruire un portafoglio ben diversificato e bilanciato nel rispetto delle condizioni di mercato, avvalendosi di tre distinte fonti di rendimento: strategie di capital growth, volte a generare sostanziali ritorni attraverso posizioni direzionali opportunistiche; strategie di carry, volte a generare un redditività costante a bassa volatilità; strategie di risk mitigation, volte a generare decorrelazione durante periodi di stress.
A Pasquale Corvino e Matteo Meroni abbiamo quindi chiesto 1) di esprimere una considerazione sul premio ricevuto e 2) una previsione relativa ai mercati in funzione della delicata emergenza Coronavirus.
- 1) Corvino: "Sono molto soddisfatto per il lavoro svolto nel corso dello scorso anno ed orgoglioso del premio che oltre a testimoniare la rimarchevole performance assoluta evidenzia che sia stata conseguita con un livello di rischio contenuto (best sharpe ratio 1yr)".
- 1) Meroni: "Il risultato del Fondo e’ stato frutto di una attenta selezione del rischio di credito e una movimentazione sempre mirata a cercare relative value all’interno del mercato obbligazionario. La scelta di emissioni facilmente liquidabili ha permesso di poter mettere in atto questa strategia e di evitare poi di assecondare i trend di mercato che sono parsi frutto di condizioni particolarmente stressate, come l’andamento della curva dei tassi negativa l’estate scorsa".
- 2) Corvino: "Il primo trimestre 2020 ha visto severe correzioni sui mercati azionari ed un sensibile aumento della volatilità. Nonostante ciò siamo riusciti a realizzare una performance estremamente positiva in un contesto diametralmente opposto a quello dello scorso anno, dimostrando che è possibile generare rendimenti attraenti a prescindere dall’andamento dei mercati. I prossimi mesi saranno caratterizzati da notevoli incertezze riguardo la durata e la profondità della crisi sia sanitaria che economica, ma restiamo convinti di poter generare rendimenti positivi anche in un contesto estremamente complicato".
- 2) Meroni: "La situazione macroeconomica si presenta incerta nel suo grado di compromissione e particolarmente problematica anche a causa del mancato coordinamento nelle azioni dei diversi Stati europei. I tempi di recupero dei livelli precedenti non sono preventivabili e quindi si tende nella gestione del fondo a privilegiare gli emittenti che sono meno dipendenti dalla generazione dei flussi di cassa e meno impattati dalla crisi. In questo senso, anche per le disponibilità manifestata dai regulators a fornire un supporto adeguato per superare impatti nei bilanci delle istituzioni creditizie e perché queste devono necessariamente essere il volano di trasmissione degli aiuti annunciati da Banche Centrali e Governi Nazionali, penso sia opportuno sovrappesare la presenza di emissioni financials nel portafoglio".