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Mercati finanziari: cosa ci si deve aspettare nel 2020?

 

LUGANO - L’inizio del 2020 è stato già piuttosto turbolento per le economie di tutto il mondo alla luce dei fatti che si sono verificati in special modo tra Stati Uniti ed Iran. I mercati naturalmente hanno reagito di conseguenza prefigurando diversi scenari. Il CIO di Zest SA Alberto Conca ha analizzato la situazione del Nord America, tracciando una previsione per l’anno da poco iniziato, e ha concentrato la sua attenzione anche sull’Europa pensando a cosa potrà accadere nel momento in cui la Brexit diventerà finalmente ufficiale.

 Quale potrà essere l’evoluzione del mercato americano nel 2020?

“Al netto degli eventi che si sono verificati in questo inizio di nuovo anno – spiega il CIO di Zest SA Alberto Conca – qualche assestamento inevitabilmente c’è stato ma quello americano rimane comunque il mercato per eccellenza. Naturalmente non è più a “buon mercato” come negli anni passati, ed è chiaro che i mercati azionari sono molto più interessanti di quelli obbligazionari, ma in linea generale quella statunitense rimane la piazza di riferimento. Anche a livello di società infatti, se si confrontano i dati con quelle di altri Paesi altrettanto competitivi, quelle americane restano sempre le migliori, di conseguenza le aspettative per il 2020 rispetto all’economia e alle possibilità di investimento di questa ‘fetta’ di mondo rimangono certamente positive. Ci vorrà probabilmente un po’ di pazienza in più – prosegue Conca – rispetto al 2019, perché ritengo che il 2020 avrà una volatilità maggiore, ma nel momento in cui si verificheranno queste condizioni ci saranno importanti opportunità di investimento anche nel corso di quest’anno nel Nord America”.

Passando all’Europa invece, cosa c’è da aspettarsi pensando ai possibili impatti della Brexit?

“Possiamo dire che a livello di aspettative dei mercati finanziari – afferma Conca – quello della Brexit per certi versi è un tema già “vecchio”, perché si tratterà solamente di trovare l’accordo finale dopo gli sviluppi che ci sono stati nel Regno Unito anche a livello politico. Questa tanto discussa uscita dall’Europa non ha più impatti ormai sui mercati, a meno di clamorose rotture dell’ultimo momento che però non sembrano prefigurarsi. Di certo – conclude Conca – Londra diventerà una delle piazze off-shore più importanti del mondo, soprattutto perché con questo suo nuovo status riuscirà ad attrarre partner importanti da varie parti del pianeta, cosa che invece non potrà fare l’Europa che con la sua burocrazia più articolata e i suoi costi molto più elevati risulterà evidentemente molto meno appetibile”.