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Elezioni europee, cosa cambia sui mercati?

 

Il voto del 26 maggio ha modificato gli assetti del Parlamento di Strasburgo, ma cosa succederà ora nel mondo della finanza? La redazione di Financialounge.com ha analizzato assieme agli esperti delle maggiori case di gestione del risparmio, tra cui Gianrito Nicodemo e Matteo Meroni di Zest Asset Management, i possibili scenari che si aprono sul fronte dei mercati finanziari.

RISULTATO COSTRUTTIVO “L’affermazione di misura dei partiti tradizionali allontana lo spettro agitato dai mercati di un’Europa allo sbando. Certo, ora bisognerà comunque individuare una maggioranza parlamentare, e con questi risultati pare che avremo un’Europa che dovrà esser più attenta alle esigenze dei cittadini in temi di sicurezza, immigrazione ed equità sociale”, sottolinea Gianrito Nicodemo, senior portfolio manager di Zest Asset Management. “Sarà senza dubbio un’Europa più verde, proprio ora che il tema dell’ecologia emerge con sempre maggiore importanza. Insomma non proprio il risultato più atteso, ma a mio parere un risultato costruttivo e il minore dei mali possibili”.

SORPRESE DALL’ITALIA Il mercato è stato sorpreso dai risultati elettorali, nota Matteo Meroni, fund manager di Zest Asset Management, “soprattutto in Italia, dove i sondaggi della scorsa settimana vedevano un divario minore tra i due partiti di governo e il Pd non ancora a livello dei 5 Stelle”. Secondo Meroni, “per l’Italia ora è in vista un periodo molto delicato nei rapporti con l’Europa, con tensioni e volatilità che potrebbero aumentare in vista di due date cruciali”.

DATE CRUCIALI La prima è il 5 giugno, quando “la Commissione europea pubblicherà le proprie raccomandazioni per ogni Paese dell’Ue e al governo italiano potrebbe essere richiesta una manovra correttiva dei conti. Queste raccomandazioni finiranno poi, la settimana successiva, al vaglio di Eurogruppo ed Ecofin: sarà questa la prima occasione post elettorale per misurare i rapporti tra gli Stati europei e la credibilità che verrà accordata alla politica economica italiana”.

LE MOSSE DELLA BCE Il giorno dopo, aggiunge Meroni, “la Bce dovrebbe comunicare le proprie scelte su un ipotetico nuovo finanziamento Tltro. L’aspettativa è molto alta soprattutto per il settore financials, in particolare per le banche mediterranee che devono rimborsare un importo consistente della precedente tranche di Tltro concentrata nel 2020 e che quindi in caso di mancato rinnovo dell’operazione potrebbero trovarsi nelle condizioni di dover procedere con operazioni di funding massivo”. Alcuni mesi fa, spiega l’esperto, “l’aspettativa di mercato era per un’operazione Tltro3 di portata molto vasta e maggiormente efficace per rilanciare l’economia reale. Mentre sembrava che allora Draghi avesse tutto il consenso del board della Bce, ora alcuni membri hanno già dichiarato le loro perplessità circa la necessità di un’operazione così impattante”.